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La quarta rivoluzione industriale non è una partita semplice, ma vale la pena giocarla.

22 Nov 2017
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Lo abbiamo sentito mille volte, siamo nel pieno di una trasformazione digitale che coinvolge ogni aspetto della nostra vita, professionale e non. Passiamo fuori dall’ufficio almeno la metà del nostro tempo e un’infinità di strumenti coadiuvano il nostro essere perennemente iper-connessi con colleghi, fornitori, dipendenti ecc. La trasformazione è così tanto evidente che c’è addirittura chi sostiene che stiamo vivendo una nuova Rivoluzione Industriale, la cui caratteristica primaria è “l’integrazione tra processi fisici e tecnologie digitali, secondo un rinnovamento dei modelli organizzativi.” Soffermiamoci un attimo sull’ultima parte di questa frase: “rinnovamento dei modelli organizzativi”. A ben vedere, il nostro modo di lavorare è cambiato perché è cambiato il nostro modo di vivere, di stare al mondo.

Siamo di fronte ad una totale assenza di restrizioni in termini di spazio e di tempo: inevitabilmente quindi, questo nuovo approccio al lavoro richiede alle imprese dei nuovi paradigmi, prima di tutto in termini culturali e formativi e, nondimeno, di revisione degli investimenti sulle infrastrutture IT per rendere efficace l’attività svolta, dentro e fuori dall’ufficio, mediante device mobili e non.

smart-workingI dati presentati recentemente dall’Osservatorio Smart Working sono chiarissimi: i cosiddetti smart workers sono oggi circa 305.000 (l’8 % del totale) e questa cifra è cresciuta esponenzialmente nel corso degli ultimi anni (+14% rispetto al 2016 e + 60% rispetto al 2013). Cifre che fanno pensare.

Ma quali sono, secondo l’Osservatorio Polimi, le soluzioni che permettono di cavalcare l’onda del cambiamento e che sempre più imprese stanno sistematicamente adottando con conseguenti vantaggi – tangibili – in termini di business?

Tanto per citarne alcune, ci possiamo soffermare su:

Soluzioni di videoconference e collaboration che consentono l’interazione semplice di utenti dislocati in sedi differenti. In questo modo si salvaguarda l’aspetto visivo della comunicazione e – elemento non marginale – si salvaguarda anche il portafoglio dell’impresa, riducendo drasticamente i costi di trasferta.

Ancora, risulta indispensabile investire in sistemi di VPN che rendano possibile il collegamento alla propria azienda e di conseguenza l’accesso alle informazioni utili per lavorare meglio e da qualunque luogo.

Senza dimenticare un aspetto cruciale, le soluzioni di sicurezza informatica. Se, come è stato evidenziato dall’ultimo rapporto Clusit, il 2017 è stato l’anno peggiore per l’Italia in tema di attacchi informatici, non si può sorvolare oggi sull’eventualità di furto, ma anche di distruzione, perdita, modifica, divulgazione non autorizzata di dati. Non è infatti così remota la possibilità che gli utenti utilizzino strumenti personali per svolgere attività lavorative (sia solo l’invio di una email) e viceversa, aprendo una breccia nel sistema informativo aziendale.

No, la quarta rivoluzione industriale non è una moda: se ben gestita può essere la chiave d’accesso per un reale aumento della produttività, dell’efficienza e della competitività dell’impresa. Non è una sfida semplice, ma vale la pena giocarla.

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Federica Salciccia – Marketing Assistant Longwave 

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